Cosa fare e vedere un week di ponte in Sardegna? Noi abbiamo seguito l’istinto, il rombo del motore e le curve e abbiamo visitato questo posto meraviglioso.

Approfittando del ponte del due giugno, di un’offerta della Grimaldi e del fatto che il tempo al Nord era molto incerto siamo approdati in Sardegna … un altro fine settimana su un’isola. Ebbene avete letto bene, le mie intenzioni erano di andare alle Gole del Verdon, ma le previsioni di pioggia mi hanno fatto cambiare idea. Pensare di fare anche un solo giorno sotto la pioggia in moto mi vedevo di ritorno con la bronchite.

Vi consiglio di fare riferimento a questo indirizzo traghetti per la Sardegna per trovare l’offerta migliore per le vostre esigenze. Sono riuscita a trovare una bellissima offerta, per due persone e una moto con partenza da Livorno alle 21 30 e arrivo ad Olbia alle 6 45… ovviamente posto ponte.

Primo giorno

Giunti a destinazione in leggero ritardo, per prima cosa abbiamo cercato un bar dove fare colazione per rifocillarci e decidere dove avremmo dovuto proseguire: proprio in stile “partiamo e poi decidiamo dove andare”.  Deciso si va… all’Ogliastra, sul versante occidentale della Sardegna, dove non ero mai stata.

Scelta assolutamente “azzeccata” poichè con la moto abbiamo viaggiato su uno dei percorsi più suggestivi della Sardegna, la vecchia SS125 che da Orosei arriva Tortolì. 85 km di curve su asfalto perfetto incastonato in uno scenario incredibile. Questo itinerario l’ho ribattezzato la strada delle case cantoniere, per tutte le case cantoniere che si incontrano ai bordi della strada.

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Arrivati al campeggio Marina, nei pressi della spiaggia di Torre Bari a Barisardo, abbiamo montato la tenda sotto l’ombra di altissimi eucalipti. Pomeriggio dedicato al relax, un po’ sull’amaca e un po’ sulla spiaggia, dove padroneggia la Torre denominata Bari.

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Non ci poteva mancare un sorso di birra (io in realtà di un frullato) in spiaggia.

Per concludere al meglio la giornata abbiamo deciso di andare a mangiare al ristorante la Capannina, nei pressi di Arbatax. Si può scegliere un menù da 38 euro o quello da 48: noi abbiamo optato per il primo. Cena davvero buona, tutto a base di pesce: antipasti misti con cozze ripiene, insalata di polpo, acciughe fritte e delle melanzane ripiene di pesce che erano deliziose e molto altro. Primo con sugo di scampetti, mentre il secondo prevedeva un’orata al sale, seppie grigliate e una spigola alla griglia e poi marinata, nota negativa niente dolce. Trovare il posto è stata un po’ un’impresa, i cellulari erano scarichi e non potevamo seguire il navigatore, ma con il mio intuito siamo arrivati, purtroppo per arrivare si passa attraverso tutta l’area industriale di Arbatax (sembra di non essere in Sardegna, ma in qualsiasi altro posto), ma giunti il paesaggio cambia il ristornate si trova sotto una pineta stretta tra il mare e uno stagno…bel posto!!  Vi lascio l’indirizzo in modo che possiate trovarlo sul navigatore, Strada Molo Di Ponente Arbatax 1,Arbatax OG.

Secondo giorno

Sveglia con assoluta calma, abbiamo fatto una colazione super ricca nella terrazza del ristorante del campeggio con vista mare. Con 5 euro è possibile scegliere tra cappuccino o the,  più cornetto e fette biscottate con burro e marmellata… ci voleva visto che la giornata prevedeva escursione con camminata.

Ebbene sì, si è scelto di andare a vedere Pedra Longa e le spiagge che rimangono sotto l’altopiano del Colgo, dove ci sono delle incredibili calette con spiagge stupende, tra le più famose la Cala Goloritzè.

Da Santa Maria Navarese, nei pressi dell’ostello, parte questo sentiero che porta a Pedra Longa e poi si collega ad una rete di percorsi che si addentrano nell’altopiano. Per arrivare alla mèta ci vogliono un paio d’ore di cammino (per chi è allenato e soprattutto per chi non si ferma ogni 5 secondi a fare delle foto ci vuole anche un’ora e mezza), ma ne vale davvero la pena. Il sentiero procede in direzione nord con modesti dislivelli e mantenendosi pressoché parallelo alla linea di costa attraverso boscaglie mediterranee. Pedra Longa per molti definita un grande scoglio, è in realtà un parte di montagna che si è staccata tantissimo tempo fa dalla falesia. Per maggiori informazioni per quest’escursione guardate questo post Trekking in Ogliastra…a Pedro Longa. Intanto vi lascio con queste suggestive immagini.

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E’ stato divertente scoprire che è raggiungibile anche attraverso una strada asfaltata.. ma percorrere i sentieri è una esperienza molto più appagante !

Abbiamo fatto anche un tuffo, il mio è stato “parziale” … sentendo l’acqua gelata sono subito riemersa per non bagnarmi la testa.

Rientro seguendo lo stesso percorso, tra l’altro nel pomeriggio il sentiero è molto spesso all’ombra, il sole rimane sopra all’altopiano che fa da ombra.

Per riprenderci non ci poteva mancare un bel sorso di birra sarda, questa volta me la sono concessa pure io.

Per la cena avevamo “voglia di agriturismo” e siamo andati a mangiare all’Agriturismo di Chiai Francesco dove abbiamo potuto conoscere ed apprezzare i piatti tipici sardi. Ricchi e buonissimi antipasti, gnocchetti sardi, maiale al forno e un dolcetto ripieno di formaggio…gnam gnam.

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Terzo e ahimè ultimo giorno

Che dormita !!! Da tantissimo tempo non mi capitava di svegliarmi alle 10 30, mi è piaciuto molto. Anche questa volta ci siamo regalati una colazione dei campioni nonostante non avevamo intenzione di fare camminate, ma eravamo in vacanza!!

In un tempo abbastanza da record abbiamo preparato i bagagli, li abbiamo lasciati alla reception del campeggio e abbiamo deciso di fare un giro all’interno, dove la cartina mostrava una strada con curve tutte da sperimentare. Ed effettivamente sono state belle, pochissimo traffico e strada soddisfacente e ci siamo diretti nell’entroterra del Gennargentu fino a raggiungere il Lago Bau Muggeris. Un lago artificiale in un territorio che conserva ancora la sua bellezza e dove il tempo sembra essere mai trascorso. Durante il viaggio abbiamo potuto incontrare animali che pascolavano liberi e felici, dalle mucche, alle capre e ai cavalli.

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Stavamo per scendere ad accarezzare le mucche … ma mi sono accorta che beh non era proprio una mucca, ma un bel toro, ho fatto questa foto di sfuggita.

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Eravamo immersi nella natura incontaminata, a respirare aria pulita e sentirsi parte integrante con l’ambiente circostante, avrei voluto piantare la tenda sul una sponda del lago, accendere un bel fuoco e perdermi tra le stelle, ma il traghetto ci stava aspettando.

Ripresi i bagagli abbiamo ripercorso la strada dell’andata ed è stato emozionante, la nuvoletta di Fantozzi ci ha seguito per un pò, ma alla fine noi siamo stati più veloci di lei.

Vi lascio con quest’ultima foto: ce ne sarebbero state molte altre, ma sono impresse nella mia mente e nei mie ricordi.

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Buona Sardegna!!!

Un week end in Sardegna
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