Eccomi di nuovo, di ritorno da una viaggio ricco di sensazioni forti, di emozioni da raccontare e con un sacco di foto da condividere.

Innanzitutto volevo proporvi una mappa dove sono indicati i posti che ho visitato, vi dico da subito che ho toccato i centri più importanti e famosi, quindi i più turistici, ma è il mio primo viaggio “da sola” che faccio e da qualche parte bisogna pur iniziare. Seguiranno una breve introduzione dei luoghi ai quali dedicherò, in seguito, dei post appositi e più dettagliati.

L’itinerario proposto è stato fatto in due settimane (tempo minimo), prendendo mezzi locali e un solo volo interno da Cuzco a Lima per il rientro.

Per arrivare in Perù sono partita da Roma Fiumicino, facendo scalo a Madrid, e con 3 (Roma to Madrid) + 12 ore (Madrid to Lima) di volo con Air Europa sono finalmente giunta a Lima.

I posti che ho visitato sono i seguenti in ordine cronologico:

1 Lima

2 Isole Ballestas

3 Huacacina

4 Linee di Nazca

5 Arequipa

6 Passo de Patapampa

7 Chivacy

8 Canyon del Colca

9 Puno

10 Isole Uros

11 Isola Amantani

12 Isola Taquile

13 Sillustani

15 Ponte Sospeso Inca

16 Chiesa di San Pietro

17 Cuzco

18 Rainbow Mountain

19 Chinchero

20 Moray

21 Saline di Maras

22 Aguas Caliente

23 Machu Picchu

24 Rovine di Pisac

25 Mercato artigianale di Pisac

26 Ollantaytambo

Primo giorno: Lima

La capitale, a mio giudizio, non è bella, appena scesi vieni accolto dalla tipica nebbia che avvolge la città. Meritano una visita il museo archeologico dove con l’aiuto di una guida vieni proiettato indietro nel mondo antico (esistono un sacco di popolazioni prima degli Inca), il quartiere Miraflores (a me personalmente non mi ha entusiasmato molto) e Barranco.

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Viaggio per Pisco, circa tre ore di viaggio.

Secondo giorno: Isole Ballestas,  Huacacina e Linee di Nazca

Giornata molto intensa, sveglia presto per prendere il primo battello che ci portasse a fare il tour delle isole (vi consiglio di fare come me, in alta stagione diventa poi piuttosto affollato)

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Si vedono un sacco di animali tra i quali, i delfini, i leoni marini e i pinguini … sono meravigliosi. E poi tutti quei uccelli, come i cormorani che ti volano sopra, quindi, attenzione che è qua è molto facile essere presi a bersaglio portatevi un berretto e/o mantella usa e getta.

Si è proseguito poi per andare alle dune di Huacacina dove si può praticare Dune Buggy o sandboarding con le tavole da surf.

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Per concludere in quasi bellezza ho, anche, fatto il volo sopra alle linee di Nazca. Il quasi è dovuto al fatto che non mi ha emozionato più di tanto, pensavo di vedere bene le linee, invece, sono a volte sono quasi invisibili e poi diciamolo chiaro e tondo, un pochetto ho sofferto il volo.

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Terzo giorno: Viaggio verso Arequipa

Partire da Nazca ed arrivare ad Arequipa ci vogliono mediamente 10 ore, di solito si viaggia di notte per risparmiare una giornata, ma la strada che si percorre la Panamerica è davvero fantastica. Se si parte durante il giorno le ore trascorrono abbastanza velocemente rapiti dai paesaggi circostanti.

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Si costeggia per un grande pezzo l’oceano Pacifico, prima con una costa dolce e spaziosa e dopo diventa più cattiva e aggressiva.

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Io che soffro le vertigini (anche se mi dicono molto strane) ho un pochetto patito la strada essendo a picco sulla scogliera, e sovente si incontrano un’esplosione di pezzi di camion che sono precipitati giù.

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Quest’immagine l’ho catturata dal finestrino del pullman.

L’ultimo pezzo è tutto all’interno e si vede una parte di Perù molto povera, arida e desertica, costituita da villaggi e pochissimi centri abitati, dove lungo la strada aspettano pazienti lenti e vecchi autobus i lavoratori della zona.

Dopo 11 ore i viaggio ci accolgono il traffico di Arequipa e le sue luci, che dopo tanto deserto e vuoto ti sorprende per la sua grandezza.

Quarto giorno: Arequipa

Visita della città, detta la città bianca del Perù. Da vedere il monastero di Santa Catalina, una splendida città nella città dominata da un rosso e blu e il museo andino dov’è conservata la mummia Juanita. Quest’ultimo mi è piaciuto molto specialmente per la spiegazione della guida, molto professionale e preparata anche se l’ambiente è un pò troppo buio.

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Itinerario per vivere al meglio il Perù – prima parte

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