Ecco il mio itinerario di 11 giorni in Thailandia.

Siamo partiti la vigilia di Natale con un volo Air France da Roma con scalo a Parigi e arrivo a Bangkok nella prima mattinata di Natale. Viaggio comodo, puntuale e con un servizio efficiente.

Primo giorno –> giro di perlustrazione

Arrivo all’aeroporto internazionale di Bangkok, Suvarnabhumi verso le 10. All’aeroporto abbiamo cambiato giusto qualche soldino per avere subito dei contanti con la valuta nazionale e comprato una sim con numero locale per il cellulare, ci sono moltissime offerte ad hoc per i turisti e a buon prezzo. Si è vero ci sono aree wi fi dappertutto, ma ci sentivamo più sicuri avere la connessione ovunque per cercare materiale e sapere dove eravamo.

Il collegamento aeroporto – centro può essere effettuato praticamente in due modi, con il taxi o con il treno. Con il primo basta uscire dall’edificio e ne trovi moltissimi, i prezzi sono davvero bassi, basta ricordarsi di fare attivare il tassametro (meter in inglese). Il secondo è più economico, pratico, ma se devi cambiare per raggiungere l’albergo con i bagagli diventa un pò scomodo. Io ho fatto un pò di fatica e una sudata, non sempre nelle stazioni ci sono le scale mobili e, ancora, meno ascensori. 

Noi abbiamo pernottato al The Cube Sathorn Hostel, in una camera privata e bagno annesso. La nostra camera è molto piccola, ma ha tutto il necessario, TV, condizionatore e frigo e il prezzo era davvero vantaggioso. Poi la ragazza che lo gestisce è davvero molto simpatica e disponibile, con una colazione super ricca. 

Il tempo di fare una docceta e siamo partiti per il mio classico giro di perlustrazione della città. Preso il BTS (per queste due linee che sono il verde scuro e chiaro esiste una scheda dove accumuli i soldi e puoi passare senza dove comprare ogni volta il biglietto) siamo scesi a Chong Nosi.

Arrivi nell’area commerciale di Bangkok, grandi palazzi moderni, macchine e moltissimi motorini che sfrecciano lungo la via. Cuore pulsante dell’attività lavorativa. Con passo calmo ci siamo diretti verso il parco Lumpini, un vero polmone (piccolo) verde della città, che ne vale la pena visitare. Abbiamo proseguito verso la fermata della metropolitana Siam, dove sorgono i centri commerciali giganteschi e dove c’è la coda, anche, sul marciapiede. L’anima occidentale e moderna di Bangkok, dove per fortuna con i vari templi lungo le vie ci si sente in Occidente.

Street food

Da qui abbiamo cercato di trovare un pò di città autentica e siamo stati catturati da un mercatino dove proponevano vestiti ed oggetti, ma soprattutto siamo stati attratti dallo street food, cibo di strada.Questi banchi si trovano ovunque per la città e non solo, il cibo è buono, soventemente pulito e specialmente super economico. E’ qua che ci siamo fatti la cena di Natale, con una zuppa di riso e il pad tai (piatto tipico thai) vegetariano.

Mercato artigianale e street food

Secondo giorno –> in giro per templi 

Sveglia presto e colazione abbondante con il BTS ci siamo diretti alla fermata Sapnat Taksin per prendere il battello che ci portasse verso la zona dei templi. Vi consiglio al Central Pier di andare a destra dove attraccano i battelli con la bandiera arancione, i quali sono i più convenienti. Questi si fermano in tutti i punti principali.

Prima tappa il Wat Arun (8 30 fino alle 17 30, ingresso 50 bath a testa) è un piccolo complesso di templi fatti in stile cambogiano, il nome è un omaggio ad Aruna, divinità induista dell’alba. 

Wat Arun

Questo tempio si differenzia dagli altri dalle miriade pezzi di ceramica che sono state applicate alle pareti disegnando splendide forme in una maestria straordinaria, le ceramiche sono tutti pezzi di recupero. 

Particolare di ceramiche

Per avere maggiore dettagli vi consiglio di consultare questo link, troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno. 

Con un altro battello ti puoi spostare sull’altra sponda del fiume, con solo 3 bath. Meta il Grande palazzo reale (8 30 –> 15 30, ingresso 500 bath), residenza ufficiale del re delle Thailandia. E’ un grande complesso composto da diversi edifici in stile, tutti colorati e attorniato da altissime mura bianche. Da vedere  Wat Phra Kaeo, ospita il Buddha di Smeraldo, il più sacro e venerato di tutti i Buddha della Thailandia. In realtà non si tratta di smeraldo, ma la statua è ricavata da un unico blocco di giada verde. 

 

Grande Palazzo Reale
Grande Palazzo Reale
Grande Palazzo Reale

Preparatevi ad una grande bolgia di gente, inoltre esiste un rigido codice d’abbigliamento, tassativamente per tutti si deve avere gambe, braccia e spalle coperte. 

Diversi i siti che vi consiglio di consultare, 

  1. il sito travelourplanet offre molti consigli pratici e non solo, lo trovo molto completo e dettagliato di informazioni. 
  2. un altro sito con molte informazioni 
  3. il sito ufficiale 

Prossimo passo il Wat Pho (ingresso 50 Bath) vicinissimo al Grande Palazzo Reale, 10 minuti a piedi esagerando 15. Questo tempio è conosciuto per il grande Buddha reclinato.

Il Bubbha reclinato di Wat Pho

Ma è davvero molto grosso avendo da visitare diversi templi, cortili e giardini, qua si trova, anche una famosa scuola di massaggio Thai, vi consiglio di perderci un pò di tempo, soprattutto quando sta tramandando il sole che regala colori incredibili e senti la preghiera dei monaci … davvero suggestivo. 

Preghiera a Wat Pho
Tramonto a Wat Pho

Terzo giorno –> Ayutthaya

Sveglia presto per andare a prendere il treno per Ayutthaya, la stazione di riferimento è National Stadium BTS Station, che è anche il capolinea della linea verde scuro della BTS, quindi comodissima da raggiungere. 

Stazione ferroviaria National Stadium

Per raggiungere Ayutthaya ci sono sostanzialmente tre modi:

  • il treno, che è lo spostamento più economico, viaggiando su un treno ordinario (Ordinary) si spendono 15 Bath, ma è quello più lungo si impiega all’incirca due orette buone, salvo ritardi.
  • il bus, dal Northen Bus Terminal ogni 20 minuti partono dei bus e impiegano quasi due ore, costo biglietto 50 Bath.
  • il minibus si prende dal Victory Monument impiegano circa una e mezza e costa il singolo viaggio circa 70 Bath.

Con il minibus e il bus ad Ayutthaya si arriva a Phrom Cho, che rimane un pò fuori paese, mentre con il treno arrivi alla stazione, attraversi la strada e proseguendo dritto arrivi fino al fiume, dove con 4 bath, prendi una barca che ti porta dall’altra sponda del fiume.

Taxi boat

Sostanzialmente le cose da vedere in questo posto rimangono nel centro che è una sorta di isola circondato da fiumi. Per spostarsi, a mio parere, è consigliabile girare in bicicletta (non quando non si soffoca di caldo, quella giornata c’era una bella brezza che rinfrescava l’aria, nel caso si possono affittare i motorini), il noleggio varia dai 40 bath a 100 bath, dipende molto dal modello di bici che ti propongono, noi con 50 bath siamo riusciti a trovare una buona bicicletta con tanto di cambi. (ricordatevi di chiedere il lucchetto e che vi diano la mappa per girare la città).

Sono moltissime le cose da vedere, moltissimi i templi sparsi in giro, quelli che ho visitato io sono questi:

Wat Phra Mahatat è il più famoso dei templi, la sua fama è data ad una testa di Buddha incastrata tra le radici di un albero, mi ha ricordato moltissimo i templi della Cambogia.

Testa di Buddha
Wat Phra Mahatat

Wat Phra SiSanphet, era il tempio più importante dell’antica capitale, era il tempio della famiglia reale. Fulcro di questo luogo sono le tra grandi stupa a campana, un tempo ricoperti d’oro.

Due dei tre grandi stupa del tempio Wat Phra Si Sanphet

Wat Phra Ram, probabilmente è uno dei tempi più recenti, luogo di sepoltura di un sovrano. 

Wat Phra Ram sullo sfondo

Wat Ratcha Burana, tempio davvero molto suggestivo che ne vale la pena visitare. 

Wat Ratcha Burana

L’ingresso ai templi costa attorno ai 50 Bath cadauno, esiste un biglietto cumulativo, fortunatamente quando siamo andati noi era tutto libero, in ogni caso a quasi tutti gli ingressi stazionano le biglietterie, qua potete sicuramente trovare le informazioni che volete. 

Rientro in serata a Bangkok con il treno. 

A breve la seconda parte del mio viaggio in Thailandia. 

11 giorni in Thailandia – prima parte

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