Scoprire Ischia in 3 giorni si può … sarete un pò titubanti, direte ma è un’isola piccola … sappiate che poi non è così piccola e offre molte attività, luoghi da visitare e moltissime terme. Ischia, infatti, è famosissima per le sue acque termali fin dai tempi romani e sgorgano in diversi punti dell’isola, ed è facile trascorrere del tempo a mollo nell’acqua calda.

Raggiungere Ischia è molto facile, si può prendere il traghetto (da usare che si viaggia con i propri mezzi) dal molo Calata di Porta di Massa o l’aliscafo (solo persone), quest’ultima ci mette meno, all’incirca 50 minuti rispetto ai 90 minuti del traghetto, ed è ovviamente più caro e parte dal molo Beverello.

Per chi arriva con il treno alla stazione Centrale raggiungere i due molti è facile, o si prende un taxi per una tariffa fissa di 15 €, se no si può prendere la metropolitana. La stazione metropolitana più comoda per il molo Beverello è Municipio, mentre Università è più comoda per prendere il traghetto. Esiste una navetta gratuita che collega i due moli.

Vista dal molo Beverello
Un piccolo sguardo all’isola di Procida. Isola che rimane di fronte ad Ischia.

Per girare Ischia si possono usare i moltissimi mezzi pubblici, come il multi taxi o gli autobus, o, altrimenti, si possono affittare dei mezzi in uno dei moltissimi centri di autonoleggio, noi abbiamo optato per questa soluzione e abbiamo affittato uno scooter 150 per 25€ al giorno presso Autonoleggio in Scooter.

Vi consiglio di verificare se l’autonoleggio fa apertura continua, e non essere “costretti” ad aspettare l’apertura, se si arriva in orario di pausa pranzo. Nel caso si può fare un giro nel porto di Ischia e mangiare qualcosa, come abbiamo fatto noi.

Primo giorno

Arrivo nel primissimo pomeriggio … attraccati avevo una fame da lupi e ci siamo accomodati in uno dei numerosi ristoranti che si affacciano sul porto, io sono capitata al ristorante “Un attimo di vino“.  Il posto è molto carino, io ho mangia un carpaccio di pesce squisito… solo un pò caro, ma ne è valsa la pena.

Preso il motorino siamo andati all’albergo per posare gli zaini e proseguire nei giri. Abbiamo scovato questo delizioso albergo sopra la spiaggia di Cavo Grado, Hotel Villa Bina, a Castel Sant’Angelo.

Castel Sant’Angelo è borgo, davvero, molto affascinante … ammetto che avevo paura che si respirasse un pò d’aria “chic” e invece, mi sono ricreduta. E’ un borgo di pescatori che si adagia sulla parete della collina e si tuffa su piccolo istmo, collegamento con l’isolotto posto di fronte.

Veduta d’insieme di Castel Sant’Angelo
Vista del borgo di Castel Sant’Angelo dall’istmo

E’ piacevole girare per le stradine e soffermarsi a vedere le case e l’acqua.

Il piccolo porto di Castel Sant’Angelo

A cena siamo stati consigliati ad andare a ristorante il Bracconiere, che rimane a Fontana, su nei bricchi (come si direbbe in Liguria). In motorino salire fin su abbiamo preso tanto freddo, ma non vi preoccupate non fa sempre così, abbiamo preso un periodo eccezionale, ci siamo, poi,  riscaldati con il buonissimo antipasto della casa, dove ci ha particolarmente conquistato pasta, provola e patate. Fanno al pasta fatta in casa davvero molto deliziosa e molte specialità del posto a prezzi contenuti.

Secondo giorno

La salita sul monte Epomeo, non potevo perderla. Per arrivare in cima ci sono diversi sentieri, il più famoso e il più breve è quello che parte da Fontana, seguendo le indicazioni si arriva. Volendo si può salire con l’aiuto di cavalli ed asini, dal maneggio che si trova all’inizio del sentiero.

Sentiero che porta sul Monte Epomeo
Sentiero che porta sul Monte Epomeo scavato nel tufo

Arrivati sulla vetta si può godere di un’ampia vista sull’isola, sulla costa Napoletana e di Gaeta, su Capri, su Ventotene e sul mare aperto.

Vista dalla cima del Monte Epomeo verso Forio
Vista dal Monte Epomeo verso il golfo di Gaeta
Vista dal Monte Epomeo

Vi consiglio di gustare una bruschetta con pomodoro, cipolle e aglio al ristorante poco sotto, La Grotta da Fiore, ricavato parzialmente nel tufo, accompagnata da buon vino o succo d’arancia o limone.

Per riprenderci totalmente dalla camminata, anche se non è assolutamente difficile, siamo andati alle terme di Cavascura. Queste terme sono di origine romana, mantengono una struttura quasi naturale e molto semplice, in armonia con l’ambiente circostante. Sono molto piccole, ma bellissime. Quindi ne vale la pena trascorrere un pò di tempo all’interno rilassandosi nell’acqua calda o nel solarium. L’entrata costa a secondo dei trattamenti che si vuole fare.

Strada per andare alle terme
Solarium delle terme di Cavascura
Vasca dove immergersi per un rilassante bagnetto
Doccia calda e dietro alla tenda bagno turco

Dopo il meritato riposo abbiamo cenato presso il nostro albergo, dove i proprietari ci hanno servito un’abbondante e ottima cena, la signora ha preparato una pasta al forno da leccarsi i baffi.

Terzo giorno

Visita al Castello Aragonese, nei pressi del borgo di Ischia Ponte.

Il castello sorge su un isolotto, formatosi da un’eruzione vulcanica moltissimo tempo fa,  sono state rinvenute delle tracce di un primo castello risalente al 400 a.C. La forma attuale è stata dettata dal volere degli Aragonesi. Il costo del biglietto per entrare è di 10 €.

Rovine della chiesa
Vista dal Castello Aragonese verso Ischia
Particolare della cripta

 

Panorama verso Capri

Il complesso è molto vasto, moltissime chiese e spazi da visitare, moltissime terrazze sul mare dove contemplare il panorama.

La fatica è stata premiata con un bel pomeriggio alle terme del Negombo. Lungo la strada ci siamo fermati a mangiare un’altra buonissima ed abbondante bruschetta (ce ne sono di vari gusti) dai bagni Gino che si trova poco dopo il porto di Casamicciola.

Le terme del Negombo si trovano sulla baia di Montano, una baia di straordinaria bellezza. Queste terme sono straordinarie per la natura circostante, sono 19 vasche disseminate un pò ovunque e per andare da una all’altra sfili tra un marea di piante autoctone e piante particolari che hanno trovato lì il proprio habitat.

 

Baia di San Montano
Una delle numerose vasche presenti delle terme di Negombo
Particolare di un fiore

A conclusione della giornata abbiamo ammirato il classico tramonto alla chiesa del Soccorso di Forio, appuntamento da non perdere.

Chiesa del Soccorso di Forio
Tramonto

Purtroppo la vacanza ad Ischia si è conclusa. Abbiamo approfittato del quarto giorno per visitare Napoli, ma questo è un altro post a parte.

Buon Ischia a tutti.

 

 

Alla scoperta di Ischia in 3 giorni

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