Il Montenegro è una piccola terra racchiusa tra la Bosnia, la Serbia, il Kosovo, l’Albania e il piccolo lembo della Croazia dove si trova le meravigliosa città di Dubrovnik. Ha davvero di tutto, spiagge, laghi e montagne, quindi un paesaggio ricco che offre davvero molte attività da praticare a seconda dei gusti.

Il Montenegro si divide pressoché in tre aree, la costa, la zona della capitale – l’interno, e la montagna.

La mia scelta è stata di iniziare con la visita della costa, in particolare modo la baia di Kotor, questo immenso fiordo circondato da ripide montagne, uno dei panorami più belli del paese. Vediamo nel dettaglio il proseguimento dell’itinerario delle vacanza.

Quarto giorno

Arrivati al campeggio Kamp Begovic/Veslo alla sera prima, nella giornata ci siamo goduti il mare.

Per fare il bagno in mare bisogna scendere alla scogliera (non ci sono spiagge nelle zona limitrofa senza dover prendere la macchina) si scende lungo dei gradoni, un pò artificiali e un pò naturali, il mare è bellissimo si fanno tanti tuffi e si fa tanto snorkeling…sono stata tutto il giorno con maschera, pinne e boccaglio.

Scogliera del campeggio 1
Scogliera del campeggio 2

Un ultimo grandissimo gradone scende in mare, dimora di moltissimi pesci, di ricci e di stelle marine…peccato non avessi una macchina fotografica subacquea, avrei accompagnato queste righe con moltissime foto (sarà il prossimo acquisto per Natale).

Abbiamo pranzato e cenato nel campeggio…eravamo un pò allergici alla macchina e faceva così caldo!!!!

Quinto giorno

Giro della baia di Kotor che abbiamo dovuto ridimensionare per un problema alla ruota della macchina, che ci ha tenuti occupati tutta la mattina…però abbiamo conosciuto un meccanico davvero molto gentile e disponibile.

Prima tappa la cittadina di Kotor, racchiusa tra mura e la montagna, il suo interno è ricca di vita, di chiese, di piazze dove poter sorseggiare qualcosa di fresco e di viuzze da esplorare, probabilmente molto turistica, ma affascinante.

Porta e mura di Kotor

E’ molto rilassante passeggiare per le stradine della cittadina e ammirare la coesistenza di chiese di culti diversi nella stessa piazza, chiesa ortodossa accanto o di fronte a chiesa cattolica.

Vie del centro di Kotor 1
Vie del centro di Kotor 2
Piazza con una chiesa ortodossa e una cattolica

Un altro punto d’interesse è la salita al forte, sono tantissimi scalini e noi sinceramente sotto il sole di mezzogiorno non ce la siamo sentita, però con una bella scorta d’acqua e scarpe comode deve essere davvero molto bello.

Una delle numerose chiese
Particolare di una statua nel museo ospitato all’interno della chiesa di San Luca

Finita la visita siamo volati a mangiare, avevo letto di un posto dove andare e mi aveva incuriosito, un vecchio mulino riconvertito a ristorante. Il posto si chiama Ćatovića Mlini, un posto speciale con una grandissima attenzione ai dettagli e con la calura, finalmente ci siamo rinfrescati sotto a dei bellissimi alberi e dalla piccola brezza del laghetto e … poi che buono il cibo, ho preso degli involtini di pesce che me li sogno alla notte!! Personale gentilissimo!!

Con la panza piena ci siamo diretti a vedere Perast, questa piccolissima perla, ha un impianto stretto e lungo il fiordo. La chiamano la piccola Venezia, per il suo stile barocco. In effetti è molto signorile con queste case molto eleganti, molte stanno cadendo a pezzi, ma piano piano alcune sono state restaurate e alcune sono in fase di recupero.

Vista di Perast 1
Una delle tante chiese di Perast
Scorci sulle vie interne di Perast

Nonostante la misura contenuta del paese si contano innumerevoli chiese, chiesette e campanili.

Vista di Perast 2, uno dei tanti campanili
Vista di Perast 3

E poi la vista che hai sulla baia è qualcosa di suggestivo. Da qua partono diverse piccole barche che ti portano a visitare le due piccole isole che si trovano in faccia, l’isola di San Giorgio (Sveti Juraj) riconoscibile dai cipressi e l’isola dello Scalpello, isola artificiale costruita a partire da uno scoglio.

Vista delle due isole della baia di Kotor

Con tutto il caldo preso siamo ritornati al campeggio per fare un altro bagno!!

Sesto giorno

Questa volta ci siamo spinti verso il sud, lungo la costa Budva, Sveti Stefan e il lago Skadarsko Jezero.

Purtroppo ho organizzato tutto un pò così quindi prima qualche consiglio.

  • Budva durante l’estate è davvero molto trafficata, tanto da rimanere a volte fermi. Partite molto presto e non nelle ore di punta.
  • Sveti Stefan, questo bellissimo istmo che con le sue case che ,domina moltissime pagine di viaggi sul Montenegro, non è visitabile al suo interno, ma solo ammirabile dal di fuori, accesso consentito solo ai clienti dell’albergo (probabilmente organizzano ogni tanto delle gite organizzate, ma non so proprio dove reperire le informazioni al riguardo, se qualcuno sa mi fa sapere?). Per assaporare il posto consiglio di raggiungere il posto a piedi da Stefana Mitrovića (dove per altro ci sono, anche, dei posteggi liberi) e fare la passeggiata sotto la pineta.
  • Ultimo consiglio per andare a vedere il lago di Skadarsko Jezera non andate verso Bar per prendere la galleria, che tra l’altro è a pagamento, ma prendete il bivio che sale su per i colli, allungate la strada, ma non trovate il traffico congestionato.

La costa di Budva è stata, purtroppo, costruita e ci sono case ovunque, ma man mano che ti avvicini a Sveti Stefan, però, la vista è incredibile, non solo la vista che sulla città, ma è un susseguirsi di baie bellissime, essendoci coste molto alte ti sorprendono queste baie pianeggianti e molto verdi.

Costa di Budva
Vista di Sveti Stefan
Vista di Sveti Stefan dalla spiaggia 1
Vista di Sveti Stefan dalla spiaggia 2

Dopo Sveti Stefan siamo andati a vedere il lago, fulcro della giornata, un posto straordinario, non mi aspettavo così bello. Il lago è immenso tanto da essere condiviso con l’Albania ed è ricco di moltissima fauna e flora, nella parte alta ci sono tantissime ninfee, sono tutte quelle macchie verdi che vedrete nelle foto.

Vista del lago Skadarsko Jezero 1
Vista del lago Skadarsko Jezero 2
Vista del lago Skadarsko Jezero 3

Abbiamo mangiato in uno dei innumerevoli ristorantini che si trovano, con vista lago nel paesino di Virpazar.

La strada che riporta al mare è costellata da moltissimi vigneti, ci sono tantissimi cartelli che indicano produttori, infatti, il vino è molto buono.

Vista del paesaggio interno 1
Vista del paesaggio interno 2
Vista della costa 1
Vista della costa 2

Il centro di Budva è bello, molto simile a Dubrovnik in piccolo, ma non ho sentito il luogo legato al proprio paese, ma molto di più all’anima dei turisti, molto commerciale.  Ho preferito Cettigne (che vi parlerò fra poco) che è molto meno caratteristica, ma si incontrano i montenigrini, la vera gente e molto meno turisti.

Particolare di Budva
Vista dell’isola di Sveti Nikola

Nei miei soliti giri in cui vago alla ricerca di qualcosa di suggestivo ho scovato una piazzetta un pò separata dalla confusione delle vie del centro, con scorcio sul mare e che d’estate viene allestita per ascoltare musica o vedere degli spettacoli.

Piazzetta di Budva 1
Piazzetta di Budva 2

Ritorno al campeggio accompagnati da un tramonto straordinario.

Tramonto a concludere una bellissima giornata

Ed infine cena con temporale!

Settimo giorno

Ci siamo goduti una mattina sotto i raggi del sole, con una bella immersione con pinne, maschera e boccale e una dormita sull’amaca, poi abbiamo preparato e smontato la tenda con destinazione Cettigne.

La strada che da Kotor porta a Cettigne è spettacolare, un continuo scendere e risalire dalla macchina per fare foto.

Vista della baia di Kotor 1

La strada è una serpentina che sale in cime verso il monte Lovćen, strada percorribile, ma non molto larga. Parecchie aree soste per fare foto ci sono lungo la strada, quindi, macchina fotografica carica e cellulare pure.

Vista della baia di Kotor 2
Vista della baia di Kotor 3

Da Lovćen la strada è molto più faticosa per dei lavori di potenziamento della rete stradale, un sacco di cantieri, senza asfalto, ma i lavori finiranno quindi non vi preoccupate, prestate solo un pò più di attenzione.

A Cettigne abbiamo trovato una bellissima e spaziosa stanza da Pansion 22, abbiamo fatto un giro per le vie della città, comprato un ferro da cavallo come portafortuna da un simpatico signore con barba che ferrava in una piazzetta. Cettigne non è particolarmente bella a mio avviso, ma è affascinate per l’atmosfera, remore della sua antica gloria, fu capitale del Regno di Montenegro.

Casa colorata di Cettigne 1
Casa di Cettigne 2
Vista di Cettigne

Questa meravigliosa giornata si è conclusa al Restoran Taverna, dove ho mangiato dei calamari alla griglia di una bontà unica, prezzi davvero convenienti.

 

 

Alla scoperta del Montenegro
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